Aglatech14 e la Certificazione PdR 125: un percorso fatto di ascolto

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PDR 125 Aglatech14

Aglatech14 e la Certificazione PdR 125: un percorso fatto di ascolto

Il 17 luglio abbiamo ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere, la UNI/PdR 125:2022. Non è solo un riconoscimento formale: è la conferma di un percorso iniziato due anni fa, portato avanti passo dopo passo, in cui abbiamo creduto e continuiamo a credere. L’ente esterno ci ha assegnato il punteggio massimo, 100 su 100, una soddisfazione che condividiamo con tutto il team.

Vogliamo raccontare questo traguardo con le voci vere delle persone che lo hanno reso possibile. Per questo partiamo dal significato della certificazione e dal percorso che l’ha accompagnata, prima ancora di parlare di numeri e procedure.

Cos’è la Certificazione PdR 125

La PdR 125 è la prassi di riferimento italiana che misura l’impegno delle aziende sulla parità di genere. Valuta politiche e numeri concreti: retribuzioni, opportunità di carriera, conciliazione vita-lavoro, tutela della genitorialità. Ottenerla significa dare forma a ciò che spesso diamo per scontato. Le opportunità, i percorsi di carriera, le pari condizioni: da intenzioni si trasformano in obiettivi misurabili, verificati da un ente esterno.

In Aglatech14 il 90% del team è composto da donne, e anche la governance è interamente al femminile. Un dato che potrebbe far pensare che la parità sia già acquisita. Ma un numero, da solo, non basta a ottenere la certificazione, tanto meno il massimo dei voti. Servono politiche strutturate, processi verificabili e un impegno che riguardi davvero ogni ambito, dalla selezione alla crescita professionale.

Nella pratica significa rivedere alcuni processi concreti. Come vengono definiti i percorsi di carriera, come si comunicano le posizioni aperte, come si gestiscono i rientri dalla maternità o dalla paternità. Sono passaggi che spesso restano impliciti, e che la certificazione chiede invece di rendere chiari e verificabili per tutti.

Due giornate di audit

La certificazione si è strutturata in due giornate. La prima è stata dedicata alla raccolta e alla verifica della documentazione richiesta. La seconda, invece, è stata la giornata delle interviste con alcune colleghe e alcuni colleghi, seguita da un approfondimento più puntuale su alcuni aspetti specifici legati alla documentazione presentata.

Durante l’audit abbiamo raccontato la governance tutta al femminile, il welfare interno e la gestione delle risorse umane nei suoi diversi aspetti, facendo emergere una linearità e un’omogeneità nella gestione delle persone, indipendentemente dal ruolo o dal tipo di contratto.

Il punto di partenza: ascoltare il team

Ma prima ancora di scrivere procedure e definire indicatori, ci siamo chiesti da dove partire davvero. La risposta più onesta era guardare a chi vive l’azienda ogni giorno, con le proprie esperienze dirette. Per questo abbiamo scelto di costruire il percorso insieme al team.

Per noi il punto di partenza non poteva che essere una domanda semplice: come vive il nostro team questi temi? Abbiamo scelto di ascoltare e, per questo motivo, abbiamo lanciato una survey interna per capire percezioni, esperienze e aspettative delle persone che lavorano ogni giorno in Aglatech14.

Le risposte ci hanno restituito un quadro utile e onesto: sono emersi stereotipi radicati, ma anche una forte voglia di parlarne apertamente. Da lì è nata l’idea di dare voce diretta alle persone, con un formato più personale: le interviste video.

Le interviste

Da quell’ascolto sono nate quattro interviste video, disponibili qui. Le persone della nostra squadra si raccontano senza filtri. Parlano di stereotipi in cui si sono riconosciute, a volte anche inconsapevolmente, e di esperienze legate al genere ma anche ad altre forme di diversità. Ognuna con la propria voce, il proprio punto di vista, la propria storia.

Il quarto episodio chiude il cerchio. Raccoglie una riflessione sul percorso fatto finora e sui passi che vorremmo compiere nei prossimi mesi, per continuare a costruire un ambiente di lavoro sempre più equo.

Il welfare, oltre i numeri

Tra gli aspetti che hanno incuriosito di più l’ente auditor esterno c’è proprio il programma di welfare interno: dal giorno libero per il proprio compleanno, alle ore dedicate al volontariato, introdotte quest’anno, fino alla grande flessibilità di orario e di postazione di lavoro.

È attraverso questi dettagli che siamo riusciti a trasmettere ciò che per noi è davvero importante: chi lavora in Aglatech14 non è solo un professionista capace, ma una persona a 360 gradi, con una vita personale, degli hobby, degli interessi, una famiglia. Sono valori che meritano spazio e tempo, e che per noi restano centrali quanto i risultati professionali.

Un percorso che continua

Per noi questa certificazione non è il risultato di una performance, ma la conferma di un percorso iniziato due anni fa, costruito passo dopo passo. Le politiche interne vanno mantenute e aggiornate, e i risultati verificati nel tempo: è un lavoro che continua ben oltre l’audit.

Adesso si apre una nuova sfida, per il 2027: mantenere l’impegno preso, con lo stesso approccio con cui questo percorso è iniziato, continuando ad ascoltare le persone che lavorano con noi ogni giorno.

 

Il Team di Aglatech14