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Il mondo dei glossari nella traduzione tecnica

Immaginiamo di avere a che fare con un testo specialistico: se prima dell’avvento di Internet occorreva consultare tomi voluminosi, fare frequenti visite a biblioteche e archivi e, nelle situazioni più difficili, rivolgersi a esperti del settore, oggi i traduttori possono contare su moltissime risorse a portata di clic.

Glossari, dizionari specialistici, memorie di traduzione e forum di settore trovano nella rete un ambiente ideale, perché gli asset digitali sono veloci da consultare e aggiornare, e possono essere arricchiti da comodi collegamenti ipertestuali. Come spesso accade, però, non è tutto oro quel che luccica: per avere dei vantaggi concreti e non perdersi nella giungla di Internet, bisogna selezionare accuratamente le risorse che si sceglie di utilizzare.

Un glossario non è un dizionario, ma una raccolta di termini specifici e propri di una determinata disciplina. A un termine nella lingua sorgente corrisponde in genere un solo termine nella lingua di destinazione. In questo modo si garantisce la coerenza terminologica, anche se all’opera ci sono più traduttori.

Ogni brand, poi, opta per scelte terminologiche ben precise e può fornire ai suoi traduttori uno o più glossari da seguire alla lettera. Molte aziende, soprattutto nel settore dell’IT, hanno creato vere e proprie piattaforme che i linguisti possono consultare. 

Oltre ai glossari forniti dai clienti, ecco qualche risorsa utile per chi è alle prese con una traduzione tecnica.

Il glossario Microsoft, una sorta di testo sacro per ogni traduttore informatico. Nella terminologia IT, Microsoft detta le tendenze e molte altre aziende si adeguano. È gratis da utilizzare, non occorre registrarsi e include milioni di sostantivi, verbi, aggettivi ed espressioni frequenti. Oltre alla traduzione del termine, ne dà una definizione e, se del caso, indica il prodotto in cui appare. Si può curiosare tra un centinaio di lingue (è così che ho scoperto, solo qualche settimana fa, che in spagnolo il mouse si chiama “ratón”).

Un’altra risorsa a dir poco miracolosa è lo Iate dell’Unione europea, un pozzo senza fondo di conoscenza terminologica. Le voci sono quasi un milione e ne vengono aggiunte di nuove ogni giorno. Le lingue sono tutte quelle degli Stati membri e la funzione di ricerca è davvero intuitiva. I risultati sono organizzati per settore specifico (tecnologia, legge, finanza, ambiente e chi più ne ha, più ne metta) e la qualità è perfino valutata con un sistema a stelline.

La Sitoteca è il sogno di ogni traduttore (o quasi). Include collegamenti a migliaia di banche dati terminologiche, portali e corpora linguistici, comodamente organizzati per settore. Dalla Sitoteca potete accedere a glossari medici, terminologia dentale, una raccolta di voci sull’urbanistica, un glossario astronomico, un dizionario dell’arrampicata, una piattaforma con termini tecnici relativi alle piastrelle artistiche e molto, molto altro ancora. Devo essere onesto: per me è stato la proverbiale manna dal cielo più di una volta.

Franco Schiavi

Traduttore tecnico specializzato in Informatica e Marketing

Inglese, Russo e Portoghese > Italiano

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